Costruzione dell’orfanotrofio Merob-Cotonou-Benin
Ente finanziatore: Regione Autonoma Trentino-Alto Adige e fondi propri
Titolo originale: COSTRUZIONE DEL DORMITORIO, ED ISTALLAZIONE IDRO-ELETTRICA NELL’ ATTUALE ORFANOTROFIO MEROB-Cotonou-Benin, destinato a bambini orfani e di strada, e ragazze madri.
Anno di realizzazione: dal 5 Settembre 2009 al 15 Febbraio 2011
Da un “casuale” incontro tra Barbara Borgini e la Fondatrice del Centro Mm Hessou Louise, è nata una precisa richiesta di collaborazione accomunata da certe tematiche come la salvaguardia dell’infanzia e della condizione femminile.
Da tempo l’ Ong cercava una Associazione in Europa che potesse supportare economicamente le proprie necessità.
Il centro attualmente conta di circa 30 bambini di cui 20 maschi e 10 femmine.
Spesso le donne, per problemi di sostentamento, o di abbandono da parte del marito, o altri…una volta partorito lasciano il figlio all’orfanotrofio…
I bambini hanno un’età media tra 0 e 16 anni, non possono frequentare le scuole elementari, ma arrivati all’età di 14 anni vengono indirizzati all’ apprendistato presso qualche laboratorio di falegnameria o sartoria per imparare un mestiere, ricordando che gli apprendisti artigiani in Benin devono pagare i laboratori che li ospitano per imparare il lavoro, per almeno per due anni…!
Attualmente questi bambini, e spesso anche le madri, sono supportati economicamente dalla sua fondatrice, che gestisce una specie di “ambulatorio” ginecologico e consultorio femminile, per le donne in gravidanza, tramite la medicina tradizionale (“Farmacopia”, una disciplina analoga alla nostra “omeopatia” ed erboristeria).
Questi bambini attualmente soggiornano in un edificio di circa 60 mq composto da tre stanze, sede dell’ Ong, ove svolgono ogni attività: dormono, mangiano, giocano, ec. Lo spazio interno non è sufficiente a contenerli tutti, pertanto quando la stagione lo permette , si dislocano nella veranda all’ aperto: un “pergolato” di 30 mq (il Benin si trova in un’area equatoriale, soggetta periodicamente, almeno sei mesi all’anno, a piogge torrenziali e temporali…!)
Non ci sono servizi igienici, né acqua potabile, tanto meno corrente elettrica.
La necessità di M.me Hessou è quella di creare almeno un dormitorio, con servizi igienici ed un refettorio ove anche le madri possano di giorno trovare un’occupazione come sarte, sorvegliando direttamente i propri figli.
OBIETTIVO generale
Il cantiere diviene pertanto esso stesso laboratorio artigianale, con le seguenti finalità:
–necessità di istruzione e formazione: i lavori di costruzione, sotto la direzione di personale tecnico specializzato, e artigiani esperti in materia, diventano laboratorio per la formazione di nuovi artigiani specializzati, che a loro volta terminati i lavori, potrebbero assumere nuove competenze e istruire nuovi giovani alla conoscenza di nuove tecniche.(sviluppo nell’occupazione)
–rivalutazione delle risorse locali, tecniche e materiali locali, evitando di importare materiali dall’estero.
- Aiutare i popoli Africani a riconoscersi nelle proprie forze e potenzialità, eliminando gradualmente la dipendenza dagli aiuti esterni, riappropriandosi della dignità di UOMO.
OBIETTIVO specifico
-Dare un riparo, come dormitorio ai bambini ospiti del’ Orfanotrofio, con adeguati servizi e luce.
- Creare ad alcuni un’opportunità di formazione artigianale specializzata.
Città di Cotonou, Atlantique Department, Benin
DESTINATARI
I principali destinatari sono i 30 bambini ospiti dell’ orfanotrofio di cui almeno tre di loro ( di età maggiore a 14 anni) prenderanno parte ai laboratori di cantiere.
Il personale che si occupa della gestione dell’ Orfanotrofio, circa 10 persone (7 donne – 3 uomini)
Alcune ragazze madri ospiti dell ‘orfanotrofio n° 10 circa
Personale di manovalanza assunto dall’ Impresa che realizza i lavori, che trova una sicura occupazione di impiego per un periodo di circa tre mesi, n° 7 uomini.
Totale personale locale coinvolto circa 60 persone, che beneficiano in modi differenti del progetto di cooperazione proposto dall’ Associazione ATOUT AFRICAN ARCH.it.
Le attività relative all’ampliamento dell’ Orfanotrofio così stabilite in :
n°2 dormitori + servizi igienici+cucina+refettorio,
distribuite in due piani per un totale di mq 312 lordi, mq 280 utili, di cui:
Piano Terra: tot 156 mq
-2 camere mq 35 cad
-cucina mq 6
-ripostiglio mq 5.5
-n° 3 servizi igienici ( cad n°2docce, lavabo, wc, accessori) 5mq cad
-portico coperto mq 35
Piano Primo: tot 124 mq
-refettorio mq 87
-terrazzo mq 30
-connettivo mq 6
Parter locale: ONG MEROB – fondata nel maggio 2001 su legge 1 luglio 1901. ONG apolitica e non lucrativa basa i suoi principi su:
-Umanità : portare assistenza senza discriminazioni ai bambini orfani e di strada, il traffico di bambini in Benin è uno dei più elevati al Mondo, e questi bambini abbandonati sono i più esposti.
-Imparzialità: non ci sono distinzioni di nazionalità, razza, religione, si misura solo la sofferenza.
–Neutralità
Obiettivi:
-Promozione dei diritti per l’infanzia in uno sviluppo duraturo.
-Prendersi cura dei: bambini in pericolo, bambini di strada, bambini lavoratori, bambini orfani, bambini con disagi fisici e morali.
-Organizzare la loro crescita e formazione educativa, attraverso opera di sensibilizzazione della popolazione
-Istituire strutture di accoglienza e centri di formazione socio-professionali a breve durata per i diritti dei bambini.
Soci:
Membri: attivi, super-attivi, simpatizzanti, onorari.
Attualmente la struttura conta di circa 10 membri super-attivi: Presidente, Segretario, Coordinatore, Responsabile giuridico, e donne che volontariamente si prendono cura dei circa 30 bambini attualmente ospiti.
L’ Associazione ATOUT AFRICAN ARCH.it è membro attivo dell’ Istituto, e contribuisce con donazioni economiche e materiali, i contatti avvengono personalmente durante i sopralluoghi in Benin realizzati da Barbara Borgini con frequenza bimestrale.
La vicinanza alla Sede dell’ Associazione, permette una costante relazione.
Principalmente l’Istituto viene supportato economicamente dal lavoro individuale della sua fondatrice Mm Louise Hessou Cohovi (col ruolo giuridico di Coordinatrice), che ha un laboratorio-ambulatorio di “farmacopia” (analogo alla nostra “erboristeria” o “medicina alternativa”) dove cura donne con problemi ginecologici.




