ARCHITETTURA E CURA – come può l’architettura umanitaria migliorare la qualità della vita

FESTIVAL ARCHITETTURA | 2025 | ARCHITECTURE FESTIVAL

REGGIO EMILIA 8 Aprile 2025

ATOUT AFRICAN ARCH.it sarà presente all’evento Architettura e Cura-Architettura umanitaria italiana, con alcuni progetti realizzati in Benin,

E’ possibile seguire l’evento in webinar collegandovi e registrandovi al seguente link. La mostra sarà a disposizione sul sito della Fondazione Architetti di Reggio Emilia dopo l’evento.

“L’architettura non è solo arte utile, ma un mezzo di cura nei contesti fragili ed emergenziali, dove
assume una forte valenza sociale. Essa richiede un approccio interdisciplinare, coinvolgendo diverse
competenze per promuovere il diritto a un habitat dignitoso. L’evento affronta il tema della qualità
dell’architettura nelle situazioni più vulnerabili: dalle emergenze dovute a catastrofi naturali e guerre,
ai problemi di marginalità sociale, fino ai contesti di crisi economica e alle necessità di accoglienza,
istruzione e assistenza sanitaria.
Le crisi attuali sono sempre più complesse e diffuse, aggravate da conflitti, polarizzazione sociale e
devastanti effetti del cambiamento climatico. Tuttavia, mentre gli aiuti umanitari subiscono un calo
drastico di investimenti e legittimità, cresce l’esigenza di un intervento più strategico e professionale.
Il diritto a un habitat dignitoso, sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Art. 25.1),
evidenzia il ruolo cruciale di architetti, ingegneri e professionisti tecnici. Dopo anni di disinteresse,
negli ultimi decenni l’architettura ha riscoperto la sua vocazione umanitaria, seguendo l’esempio di
architetti come Aravena e Shigeru Ban. Anche nei contesti più critici, è possibile fare architettura,
riscoprendo stimolanti orizzonti di ricerca.
Come affermava Giuseppe Pagano, per concepire l’architettura come missione sociale, bisogna andare
oltre l’estetica e valorizzare i contenuti e le tradizioni. La mostra sull’Architettura Umanitaria Italiana
completerà l’evento con un approfondimento concreto.”

 

 

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